Unità Cinofile Antiveleno... per la conservazione

Virgilio alla ricerca dei formicai di Myrmica

Unità Cinofile Antiveleno... per la conservazione

L'UCA composta da Virgilio e dalla dott.ssa e addestratrice cinofila ENCI Roberta Bottaro al lavoro per la conservazione nell'ambito del progetto Semi di Futuro.

Lo scatto di M. Ragatzu mostra l'esemplare Virgilio, cane di razza drahtaar, seduto mentre osserva il punto in cui potrebbero esserci delle formiche, oggetto della ricerca in corso. Fine descrizione foto.
Virgilio al lavoro | M. Ragatzu

A inizio giugno, l'Unità Cinofila Antiveleno (UCA) delle Aree Protette Alpi Marittime composta dalla dott.ssa Roberta Bottaro, addestratrice cinofila ENCI, e Virgilio, cane di razza drahtaar, hanno eseguito la prima ricerca in ambiente per individuare formicai del genere Myrmica nell'ambito di Semi di Futuro, progetto che si pone l'obiettivo di contribuire in modo concreto alla tutela della biodiversità delle Alpi piemontesi, in linea con gli indirizzi della Direttiva Habitat dell'Unione Europea, realizzato grazie al contributo di Fondazione CRT .

L'attività scientifica del progetto si concentra sulla farfalla Maculinea arion, specie protetta in Europa e minacciata in tutto l'areale europeo.
Phengaris - o Maculinea - arion è un lepidottero della famiglia delle licenidi che presenta un ciclo biologico molto particolare. Appartiene a quelle farfalle definite mirmecofile obbligate, ovvero che hanno evoluto un complesso rapporto con le formiche del genere Myrmica. Si tratta a tutti gli effetti di un esempio di parassitismo: le giovani larve del lepidottero vengono accudite dalle formiche sebbene il bruco si nutra a sua volta delle larve della colonia.

Maculinea arion depone le uova su Origanum vulgare (l'origano) o Thymus sp. (il timo).
Una volta uscite dall'uovo, le larve iniziano a cibarsi dei fiori di queste piante e a emettere segnali chimici e acustici che imitano quelli emessi dalle larve di Myrmica. In risposta a questi segnali, le formiche raccolgono i bruchi e li portano nel formicaio, dove questi trovano un ambiente protetto e stabile in cui trascorrono 9 mesi predando le larve delle formiche. Si impupano nel nido e, nell'estate successiva, dalla crisalide "nascerà" una farfalla adulta che dovrà uscire dal formicaio il prima possibile per evitare di essere attaccata dalle formiche.

Foto di Marco Ragatzu

Virgilio è un cane da "detection", addestrato alla ricerca di bocconi avvelenati e carcasse di animali morti. Tuttavia, il suo addestramento gli consente di acquisire nuovi odori e ricercare, come in questo caso, specie particolari come insetti o invertebrati difficili da trovare per l'uomo, migliorando così l'efficienza del campionamento.
La dott.ssa Roberta Bottaro ha testato e sviluppato un protocollo per addestrare Virgilio - e in futuro altri cani - all'individuazione di specie di insetti o invertebrati protetti dalla Direttiva europea 43/92 CEE (Habitat) ai fini di monitorarne lo stato di conservazione e il trend nel tempo.

Per l'addestramento di Virgilio è stata fondamentale la collaborazione con l'Università di Torino, nello specifico con il Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi (DBIOS). Le docenti Bonelli Simona e Barbero Francesca e il dottorando Simone Ciaralli hanno contribuito a identificare i target di odore potenzialmente ricercabili e a fornire i campioni di odore di Myrmica e di altri generi di formica per permettere al cane di imparare a discriminarli.

Questa attività ha dato risultati incoraggianti, dimostrando l'estrema plasticità dei cani da detection. Ha inoltre contribuito a sviluppare un metodo di addestramento per creare Unità Cinofile Specializzate nel ritrovamento di specie protette e/o invasive per fini di conservazione e tutela delle stesse e della biodiversità.
Inoltre, ha rimarcato la volontà del Nucleo Cinofilo Piemontese, inquadrato sotto il Centro di Referenza Regionale dei Grandi Carnivori (CGC), di cui APAM è Ente titolare, di divenire un punto di riferimento e una piattaforma di condivisione per l'utilizzo di cani da "detection" per le attività di antiveleno/antibracconaggio e conservazione di specie tutelate, con il fine ultimo di adempiere alla sua funzione principale: conservare e proteggere l'ambiente.

Foto di Marco Ragatzu


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Ultimo aggiornamento: 22/07/2026

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