Lutto

APAM saluta Michele Pellegrino

Lutto

Scomparso il fotografo chiusano Michele Pellegrino. Le sue foto, esposte alla sede del Parco del Marguareis, raccontano la montagna, le vallate, gli abitanti e i cambiamenti di territorio e società.

Michele Pellegrino | arch. Fondazione CRC

"Una traccia nel tempo" non è soltanto il titolo della collezione esposta nella sala convegni del Parco del Marguareis a Chiusa di Pesio: è anche ciò che Michele Pellegrino lascia oggi alla sua terra. Il fotografo chiusano è scomparso questa mattina, mercoledì 9 settembre, all'età di 92 anni, dopo una vita dedicata a osservare e raccontare le nostre montagne attraverso la fotografia.

"Con la sua scomparsa perdiamo un uomo che ha vissuto, immortalato e narrato il grande cambiamento delle nostre valli, in particolare della Valle Pesio, terra che gli ha dato le origini" sono le parole del Presidente APAM Armando Erbì. "Ma la sua memoria, insieme alla testimonianza della sua vita e delle montagne che ne hanno sempre accompagnato il cammino, fortunatamente rimane nei suoi scatti, che oggi ci restituiscono immagini preziose di quei luoghi e di quei cambiamenti".

Nato a Chiusa di Pesio il 1° febbraio 1934, ha scoperto per caso la passione per la fotografia a 33 anni, merito di una macchina fotografica ricevuta in regalo e dell'avvio negli anni '60 della pubblicazione della storica rivista "Fotografare". Ma è soprattutto grazie al libro Un paese dell'americano Paul Strand che possiamo meravigliarci oggi dei suoi scatti. Il reportage di Strand, realizzato tra gli abitanti di Luzzara, piccola comunità contadina sulla sponda romagnola del Po, lo ispira infatti a documentare quello che lui vede e vive quotidianamente: una civiltà contadina e montanara al tramonto.

Alle prime esposizioni, tra gli anni Sessanta e Settanta, si aggiunge la pubblicazione del suo libro Genti di provincia che sarà seguito nel corso della sua lunga carriera da decine di titoli perché, nonostante le numerose mostre, Pellegrino ha sempre prediletto il libro fotografico, considerato uno strumento capace di raggiungere un pubblico più ampio. In collaborazione con il Parco pubblica anche il volume I fiori delle "Alpi del Mare". Nel 2000 arriva anche il riconoscimento mondiale: in occasione dell'Anno internazionale della Montagna viene scelto, insieme ad altri nove fotografi provenienti da tutto il mondo, per partecipare a "100 scatti per il 2000", mostra itinerante che porta le sue immagini in Italia, Spagna, Canada e Giappone.

Ma Michele è stato prima di tutto il fotografo della "nostra" montagna, dei suoi paesaggi e delle sue genti. Un mondo che ha conosciuto profondamente e che ha visto cambiare sotto i propri occhi, come lui stesso raccontava: "Il mio tempo sta finendo, ma anche quello dei paesaggi che ho conosciuto. Mi ricordo che andavo in montagna e c'era tanta di quella neve che ci si perdeva dentro, oggi è pochissima e d'estate è una pietraia che frana. Non riconosco più il paesaggio con cui sono cresciuto".

E proprio questo paesaggio, insieme alle persone che lo hanno abitato, è il protagonista della mostra permanente "Una traccia nel tempo - La montagna dell'esodo", allestita nel salone R. Mucciarelli a Chiusa di Pesio, nella sede del Parco del Marguareis.
Novantacinque stampe, in bianco e nero, che raccontano la montagna cuneese negli anni del grande esodo dalle vallate.
La mostra è arricchita da una videointervista al fotografo chiusano realizzata da Roberto Audino; attraverso le parole di Michele Pellegrino ci immergiamo nei suoi scatti e nella montagna che, da sempre, per lui è stata casa.

Il Rosario sarà recitato questa sera (mercoledì 9 settembre) alle ore 20 nella Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonino in Chiusa di Pesio dove alle 15 di domani (giovedì 10 settembre) verrà celebrato il funerale.


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Ultimo aggiornamento: 09/09/2026

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